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L’importanza di riparare o sostituire la valvola tricuspide nei pazienti con insufficienza mitralica

A cura di:
Coordinatore nazionale della Cardiochirurgia di GVM Care & Research. Cardiochirurgo Specializzato nel trattamento Cardiochirurgico Mininvasivo e Nanoinvasivo della valvola mitrale.
L’importanza di riparare o sostituire la valvola tricuspide nei pazienti con insufficienza mitralica

La valvola tricuspide viene spesso definita come “la valvola dimenticata”, in quanto sempre considerata una entità secondaria e meno importante rispetto alla valvola sorella che è rappresentata dalla valvola mitrale. Ricordiamo che la valvola tricuspide è all’interno delle sezioni destre del cuore e regola il passaggio di sangue dall’atrio al ventricolo destro.

Al contrario, stanno emergendo alcuni indizi scientifici che mettono in evidenza l’importanza di riparare/sostituire la valvola tricuspide, durante la chirurgia mitralica. Questo perché la patologia mitralica, quale ad esempio l’insufficienza, se tralasciata nel tempo può portare ad una dilatazione del ventricolo destro. Tale dilatazione comporta a sua volta quella che viene chiamata insufficienza tricuspidalica secondaria alla patologia mitralica, (è quindi una conseguenza della insufficienza mitralica).

In alcune condizioni riparare solo la valvola mitralica è sufficiente per avere un ritorno alla normalità del cuore. In altri casi, invece, sarebbe opportuno trattare non solo la patologia mitralica ma anche quella tricuspidalica per ripristinare la completa e piena funzionalità del ciclo cardiaco. Su questo  punto, tuttavia, esiste un dibattito aperto nell’ambito medico scientifico con pareri a volte discordanti.

Per rispondere a queste domande su come e quando trattare l’insufficienza della valvola tricuspide e per tracciare linee di comportamento chirurgico univoche, GVM Care & Research ha iniziato uno studio prospettico randomizzato (trial) sulla necessità di riparare / sostituire la valvola tricuspidalica nel soggetto portatore di patologia mitralica. Questo studio coinvolgerà centri nazionali di GVM ma anche centri internazionali con un reclutamento di circa 200 pazienti che saranno monitorati per circa 1 anno.

Lo studio è finalizzato ad approfondire dunque le possibilità terapeutiche per la valvola tricuspidalica in caso di patologia mitralica e ad aprire quindi nuove prospettive nel campo della chirurgia della valvola mitrale. Si tratta di un importante lavoro scientifico avviato da GVM e conferma l’attenzione della holding sanitaria alla formazione continua degli operatori e l’impegno nella ricerca e nell’aggiornamento di competenze e tecnologie.

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